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 Oggetto del messaggio: IL VERO PROBLEMA
MessaggioInviato: 07/10/2011, 16:57 
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Dopo tre anni di dibattito, di discussioni, di liti giudiziarie e non, di crisi della finanza e dell'economia mondiale, di rating più o meno veritieri, ancora nessuno ha tentato una risposta a quello che è il vero quesito:

E' giusto che i profitti delle banche siano privatizzati mentre le perdite siano poste a carico degli Stati e quindi della collettività?

Senza una soddisfacente soluzione a questo problema, tutte le possibili misure finanziarie ed economiche poste in essere da qualunque parte sono destinate a non risolvere ma ad aggravare la situazione rallentando la ripresa produttiva ed approfondendo la distanza tra ricchi, sempre più pochi, e poveri, sempre più numerosi.


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 Oggetto del messaggio: Ormai non fa più notizia !
MessaggioInviato: 31/10/2011, 23:44 
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Banche
Usa, fallisce un’altra banca nell’Illinois
I regolatori americani hanno imposto una nuova chiusura per una banca regionale. Si tratta di un istituto la cui sede era fissata nell’Illinois, la All American Bank...

I regolatori americani hanno imposto una nuova chiusura per una banca regionale. Si tratta di un istituto la cui sede era fissata nell’Illinois, la All American Bank, il cui fallimento è stato ufficializzato nel corso del weekend dal Department of Financial and Professional Regulation dello stesso Stato.
A rilevare gli asset in possesso della banca al momento del crack sarà l’International Bank of Chicago, che ha accettato l’acquisto nell’ambito di un accordo preso con la Federal Deposit Insurance Corporation, organismo deputato ad offrire una garanzia sui depositi conservati dai risparmiatori presso gli istituti che dichiarano default (fino ad un massimo di 250 mila dollari). Nel caso di All American, questi ultimi erano pari a 33,4 milioni di dollari, mentre il valore degli asset era di 37,8 milioni alla fine di giugno. Conseguentemente, il costo dell’assicurazione offerta dalla Fdic è stato di 6,5 milioni di dollari.
Complessivamente, dall’inizio dell’anno negli Usa sono arrivati a quota 85 i fallimenti bancari; nello Stato dell’Illinois, in particolare, i crack registrati dal 1 gennaio ad oggi sono nove.
31 Ottobre 2011

fonte: http://valori.it/finanza/usa-fallisce-a ... -4356.html


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 Oggetto del messaggio: Invenzione.
MessaggioInviato: 11/11/2011, 22:05 
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E' davvero così ?


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 Oggetto del messaggio: Ultime da PADOVA.
MessaggioInviato: 15/12/2011, 16:24 
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Memorandum
"DA: Avv. Christian Moretti
Avv. Alvise Spinazzi
Avv. Mario Azzarita
A: Dott. Gaetano Sirone, APS Finanziaria s.p.a.
DATA: 9 dicembre 2011
OGG.: Informativa ai Sensi dell’Attività di Reporting Periodico
Il presente memorandum intende fornire un aggiornamento sulle iniziative legali
intraprese dal Comune di Padova (il “Comune”) per il recupero delle somme investite da APS
Finanziaria s.p.a. (“APS”), società partecipata dal Comune e da altri undici comuni della Provincia
di Padova, nelle obbligazioni emesse da Lehman Brothers Holding Inc. (“Lehman”).
Iniziative Legali Intraprese dal Comune
Come specificato nei precedenti report il Tribunale di Padova, accogliendo le istanze
istruttorie formulate da parte di APS, ha disposto Consulenza Tecnica d’Ufficio, per accertare se
effettivamente nel periodo agosto 2006 – settembre 2008 i titoli acquistati avessero subito una
significativa variazione del livello di rischio.
Nel corso delle operazioni peritali avviate in data 8 luglio 2011 i periti nominati dal
Tribunale hanno rappresentato la necessità di acquisire una serie di dati tecnici ai fini
dell’espletamento del loro incarico ed, in particolare, le serie storiche dei tassi Euribor per le
scadenze 1, 3, 6 e 12 mesi; la serie storica dei tassi swap per le scadenze 2, 3, 4 e 5 anni e la serie
storica delle quotazioni dei titoli oggetto di causa.
Le banche convenute si sono opposte all’acquisizione dei dati richiesti dai CTU, ma il
Tribunale, con proprio provvedimento del 10 ottobre 2011, ha autorizzato l’acquisizione di quanto
richiesto dai periti, disponendo la regolare prosecuzione delle operazioni. L’udienza per l’esame
della Consulenza è stata spostata dal 16 novembre 2011 al 29 febbraio 2012 e, dunque, dopo tale
data, si avranno notizie in ordine all’esito delle indagini peritali.

Per quel che riguarda le altre richieste istruttorie (ovvero le prove testimoniali) il Giudice si
è riservato di provvedere all’esito della Consulenza Tecnica.
Nuovi precedenti giurisprudenziali attinenti ai titoli Lehman
Nelle riunioni organizzate dal Comune di Padova per l’aggiornamento ai risparmiatori si è
già dato conto di alcuni precedenti giurisprudenziali favorevoli a consumatori che avevano
acquistato obbligazioni della Lehman (cfr. in particolare Tribunale n. Udine, n. 376/2010 e
Tribunale di Torino, n. 7674/2010)

Particolarmente significativa risulta la sentenza del Tribunale Torino sopra appena
richiamata, in quanto attinente ad un caso sostanzialmente identico a quello oggetto del
procedimento civile di Padova.

Oltre alle pronunce che hanno, nel merito, ritenuto fondate le pretese dei risparmiatori per
mancato rispetto, da parte degli istituti intermediari, degli obblighi informativi su di essi
incombenti, Vi sono altre interessanti decisioni che affrontano profili di carattere formale e che
potrebbero riguardare alcune categorie di risparmiatori.
Ci si riferisce, in particolare, alle questioni concernenti la nullità degli ordini negoziati fuori
sede in assenza della clausola di recesso ex art. 30 del TUF e alle questioni sorte in ordine alle
polizze index linked con sottostanti titoli Lehman.
Contratti conclusi fuori dalla sede dell’intermediario a mezzo di promotore
In primo luogo il Tribunale di Padova, sezione distaccata di Cittadella, con propria
decisione del 17 ottobre 2011, ha accolto l’azione promossa da un risparmiatore che aveva
acquistato obbligazioni Lehman attraverso promotore finanziario, fuori dai locali commerciali e
senza che l’ordine dallo stesso sottoscritto riportasse la facoltà di recesso prevista dall’art. 30 del
Testo Unico in materia di Finanza.
Tale ultima diposizione del TUF prevede che “l’efficacia dei contratti di collocamento di
strumenti finanziari o di gestione dei portafogli individuali conclusi fuori sede è sospesa per la
durata di sette giorni decorrenti dalla data di sottoscrizione da parte dell’investitore. Entro detto
termine l’investitore può comunicare il proprio recesso senza spese né corrispettivo al promotore
finanziario o al soggetto abilitato; tale facoltà è indicata nei moduli o formulari consegnati
all’investitore. La medesima disciplina si applica alle proposte contrattuali effettuate fuori sede.
L’omessa indicazione della facoltà di recesso nei moduli e formulari comporta la nullità dei
relativi contratti, che può essere fatta valere solo dal cliente”.
Nel caso sottoposto al Tribunale di Padova – sezione distaccata di Cittadella, difettava
effettivamente la comunicazione scritta concernente la facoltà di recesso esercitabile dal cliente e,
sulla base di tale mancanza, l’ordine è stato dichiarato nullo, con conseguente obbligo di
restituzione del capitale investito da parte dell’intermediario.
La decisione si pone in linea con un orientamento consolidato del Tribunale di Padova,
anche se è opportuno evidenziare che non tutti i giudici di merito sono orientati nel senso sopra
rappresentato. Alcuni Tribunali ritengono, invero, che la disposizione dell’art. 30 del TUF non
sarebbe applicabile alla mera vendita di obbligazioni ai risparmiatori fatta fuori sede, essendo
riferita esclusivamente al “collocamento” di strumenti finanziari o alla gestione dei portafogli,
tecnicamente diverse dalla mera vendita.
Considerando i precedenti del nostro Tribunale potrebbe, tuttavia, essere opportuno, per i
risparmiatori che hanno acquistato i propri titoli fuori dalla sede della banca e a mezzo di
promotore, verificare la presenza, nell’ordine d’acquisto e nei moduli consegnati, della clausola
circa la facoltà di recesso ex art. 30 TUF, al fine di valutare eventuali azioni giudiziarie analoghe a
quella oggetto della recente pronuncia di Cittadella.


http://www.padovanet.it/dettaglio.jsp?id=12809


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 Oggetto del messaggio: Altra sentenza pronunciata a CITTADELLA - PADOVA.
MessaggioInviato: 21/12/2011, 12:37 
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Fallimento Lehman, coppia padovana risarcita dalla banca
"La banca che suggerì l’investimento in obbligazioni Lehman dovrà risarcire quasi 40 mila euro a una coppia dell’Alta padovana
PADOVA. Una coppia di coniugi dell’Alta padovana si vedrà restituire dall'istituto di credito con il quale aveva sottoscritto il contratto la somma di 38.832 euro ivestiti nel dicembre 2005 in obbligazioni Lehman Brother's, banca americana che finì in default nel settembre 2008. Lo ha stabilito - rende noto Confconsumatori, i cui legali hanno assistito la coppia nella causa - il Tribunale di Padova, sezione distaccata di Cittadella. I due avevano sottoscritto 6 anni fa nella propria abitazione il contratto con un promotore finanziario.
Uniformandosi al pronunciamento di altri Tribunali italiani e della Corte d'appello di Bologna su casi analoghi, spiega Confconsumatori, il Tribunale di Padova ha ritenuto nullo l'acquisto dei bond a norma dell'art.30, comma 7, del decreto legislativo 58/98, ''perche' l'ordine non prevedeva, secondo quanto prescritto dalla legge, la facoltà di recedere entro il termine di 7 giorni''. Il Tribunale non si è curato del fatto che l'acquisto fosse stato effettuato in periodo non sospetto - la società americana fallì nel 2008 -, dichiarando la nullità dell'ordine e condannando l'istituto di credito alla restituzione della somma di 38.832 euro, dedotte le cedole incassate di 3.850 euro, oltre agli interessi dalla domanda al saldo. Il provvedimento, sottolinea Confconsumatori, è stato pronunciato a nemmeno un anno di distanza dall'inizio del giudizio." 27 OTTOBRE 2011
http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca ... -1.1625447

Purtroppo questo è un caso particolare. Di ben diversa importanza, per la generalità dei risparmiatori, la sentenza del Tribunale di Torino, che entra nel merito. La Banca ha interposto appello: se anche in secondo grado la sentenza fosse confermata, si aprirebbe uno spiraglio anche per noi. Altra speranza sarebbe l'esito della causa intentata dalla finanziaria del Comune di Padova e tuttora in corso. Bisogna continuare a sperare ..... ed a tenerci informati, cosa che le Istituzioni finanziarie si guardano bene dal fare.


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 Oggetto del messaggio: L'INIZIATIVA PADOVANA:periodici e pubblici aggiornamenti.
MessaggioInviato: 04/01/2012, 21:54 
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Crac Lehman Brothers: aggiornamento sulle iniziative legali intraprese
Incontro pubblico mercoledì 18 gennaio

IN EVIDENZA
Il 18 gennaio 2012 alle ore 18:00, presso l'auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano, via Altinate, 71 - Padova, si tiene un nuovo incontro pubblico per aggiornare i cittadini sullo stato della controversia avviata dal Comune di Padova.


E' lecito aspettarsi qualcosa di nuovo, sebbene la prossima udienza sia fissata per il 29 febbraio 2012? Lo sapremo tra qualche giorno.


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 Oggetto del messaggio: EPIFANIA 2012
MessaggioInviato: 09/01/2012, 11:42 
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La Befana 2012 ha portato qualcosa a noi obbligazionisti LBHI ?

Forse. La valorizzazione dell'obbligazione XS0189741001, trattata sul circuito RetLos PIT di Banca IMI, proprio il 6 gennaio 2012 ha raggiunto un massimo (relativo?): 28%.
Se il recovery rate è stato fissato al 21,1%, qualcosa non torna, a meno che non sia un regalo della signora con la scopa.


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 Oggetto del messaggio: Comune di Padova / Lehman
MessaggioInviato: 19/01/2012, 12:21 
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Crac Lehman Brothers: aggiornamento sulle iniziative legali intraprese
Azione legale collettiva
IN EVIDENZA
Il 18 gennaio 2012 si è tenuto, a Padova, un incontro pubblico per aggiornare i cittadini sullo stato della controversia avviata dal Comune di Padova.
A breve verrà pubblicata una relazione di dettaglio sull'incontro.
Sintesi dell'ultimo incontro pubblico
Con l'incontro del 21 giugno è stato illustrato lo stato del procedimento civile promosso presso il Tribunale di Padova, specificando che la causa è giunta alla fase istruttoria.
In particolare il Giudice Istruttore ha accolto le istanze probatorie di APS, disponendo Consulenza tecnica d'ufficio, finalizzata ad accertare l'effettiva rischiosità dei titoli Lehman Brothers acquistati dal Comune.
Per rispondere al quesito del magistrato i consulenti tecnici nominati dovranno esaminare una serie di dati tecnici concernenti i titoli (tra i quali l'andamento del prezzo, il rendimento, l'andamento dei valori dei CDS e il VaR).

L'esito delle operazioni peritali sarà reso noto in autunno.
La prossima udienza della causa è stata fissata nel mese di novembre 2011.
Alla luce dello stato del contenzioso si è suggerito ai risparmiatori di attendere l'esito della perizia disposta nel procedimento principale, in modo da poter verificare, prima di intraprendere azioni risarcitorie personali, se la rischiosità dell'investimento sarà (come si spera) confermata dagli esperti nominati dal Tribunale di Padova.

Se la consulenza tecnica risulterà favorevole per il Comune, i privati potranno beneficiare dei risultati ottenuti in sede istruttoria, valutando l'avvio di iniziative individuali per il ristoro delle perdite subite.
Nel frattempo si è presentata ai risparmiatori l'opportunità di inviare alla banca intermediaria, agli eventuali promotori finanziari e al Consorzio PattiChiari una lettera di messa in mora, in modo da impedire il maturare di qualsiasi termine di prescrizione.
La lettera dovrà essere inviata con raccomandata con avviso di ricevimento, presso la sede legale della banca intermediaria, presso la sede dell'eventuale promotore e presso la sede legale del Consorzio PattiChiari.


Nel corso della riunione si è dato altresì conto ai risparmiatori presenti dello sviluppo delle vicende attinenti alla procedura di insolvenza americana (c.d. "Chapter 11"), specificando che sono stati attualmente presentati presso il tribunale fallimentare tre piani alternativi, che prevedono un tasso approssimativo di rimborso variabile tra il 16% (piano Goldman dell'aprile 2011), il 21,4% (piano Alvarez & Marsal del gennaio 2011) ed il 24% (piano Paulson del dicembre 2010).

Allo stato attuale non è ancora possibile dire con esattezza quando verranno effettivamente corrisposti i primi rimborsi, essendo tuttora in corso alcuni contenziosi legali finalizzati a recuperare sostanze da destinarsi agli obbligazionisti e agli altri creditori dell'emittente Lehman Brothers.

Documentazione utile
ATTENZIONE: nessuna dichiarazione o garanzia viene prestata in relazione all'accuratezza o completezza delle informazioni contenute nei seguenti documenti.


Aggiornamento sulle iniziative legali intraprese dal Comune di Padova:

MEMORANDUM del 3 agosto 2009
MEMORANDUM del 20 novembre 2009
MEMORANDUM del 25 febbraio 2010
MEMORANDUM del 12 aprile 2010
MEMORANDUM dell'1 luglio 2010
MEMORANDUM 14 dicembre 2010
MEMORANDUM 6 aprile 2011
MEMORANDUM 21 aprile 2011
MEMORANDUM del 18 ottobre 2011
MEMORANDUM del 9 dicembre 2011


Per informazioni
Comune di Padova
segreteria del dott. Gaetano Sirone
telefono 049 8205535
email rocor@comune.padova.it



FONTE: http://www.padovanet.it/dettaglio.jsp?id=12809


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 Oggetto del messaggio: Re: EPIFANIA 2012
MessaggioInviato: 23/01/2012, 16:22 
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ziotom ha scritto:
La Befana 2012 ha portato qualcosa a noi obbligazionisti LBHI ?

Forse. La valorizzazione dell'obbligazione XS0189741001, trattata sul circuito RetLos PIT di Banca IMI, proprio il 6 gennaio 2012 ha raggiunto un massimo (relativo?): 28%.
Se il recovery rate è stato fissato al 21,1%, qualcosa non torna, a meno che non sia un regalo della signora con la scopa.


Dopo alcuni giorni di quotazioni attorno al 26, ecco venerdì 20 un nuovo massimo: 28,50% ! Qualcosa non mi torna !


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 Oggetto del messaggio: ISIN XS0189741001
MessaggioInviato: 25/01/2012, 12:39 
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Se ci si accontenta del 25,05%, basta dare ordine di vendita ed oggi si spunta questo prezzo. Poco o molto che sia.


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