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 Oggetto del messaggio: Re: ISIN XS0189741001
MessaggioInviato: 25/01/2012, 14:41 
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ziotom ha scritto:
Se ci si accontenta del 25,05%, basta dare ordine di vendita ed oggi si spunta questo prezzo. Poco o molto che sia.


Scusi "ZIO" ma si è messo, di nuovo, a fare "concorrenza" :shock: :shock: :o o PUBBLICITA' :mrgreen: :mrgreen: :D :lol:

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Sicuramente alla fine potremo dire: tutto il male non viene per nuocere; perchè mi ha consentito di conoscere persone come voi! Un grazie a tutti Ower


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 Oggetto del messaggio: Re: ISIN XS0189741001
MessaggioInviato: 26/01/2012, 16:38 
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Ower ha scritto:
ziotom ha scritto:
Se ci si accontenta del 25,05%, basta dare ordine di vendita ed oggi si spunta questo prezzo. Poco o molto che sia.


Scusi "ZIO" ma si è messo, di nuovo, a fare "concorrenza" :shock: :shock: :o o PUBBLICITA' :mrgreen: :mrgreen: :D :lol:


Te le hai vendute in Croazia dì la verità? 25,05 senza sudare, senza notti insonni, senza alcun ausilio dotto, ma ci faccia il piacere!

Con sprezzo del pericolo il sudato risultato è 24,2 e te per mettere zizzania te ne esci con 25,05 e chi sei "mago Zurlì?
Fai ammenda e confessa che non è vero altrimenti......................si ricomincia da capo :mrgreen:

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 Oggetto del messaggio: Re: Scopo del forum.
MessaggioInviato: 27/01/2012, 12:19 
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Mi domando: la Bundesbank a chi "VENDE" le obbligazioni Lehman??????
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 Oggetto del messaggio: Regola rispettata !
MessaggioInviato: 27/01/2012, 16:44 
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Vendi e pentiti !


Dopo Torino e Ariano Irpino, forse anche questa volta la regola è stata rispettata ! :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Regola rispettata !
MessaggioInviato: 28/01/2012, 9:50 
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ziotom ha scritto:
Vendi e pentiti !


Dopo Torino e Ariano Irpino, forse anche questa volta la regola è stata rispettata ! :mrgreen:


Credo proprio che ti riferisca a QUESTA sentenza.
Inoltre sembra certo che si tratti proprio di obbligazioni, e non linked come in altre ben note occasioni!

P.S. Chiedi se te le rivendono, magari a 27,5 :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

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 Oggetto del messaggio: Nuovo aggiornamento da Padova.
MessaggioInviato: 06/04/2012, 13:04 
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Aggiornamento: 05/04/2012

Crac Lehman Brothers: aggiornamento sulle iniziative legali intraprese
Azione legale collettiva

IN EVIDENZA
Il 18 gennaio 2012, al Centro culturale Altinate/San Gaetano, si è tenuto l'incontro pubblico che ha illustrato nel dettaglio lo stato della controversia avviata.
Erano presenti all'incontro il presidente di Finanziaria APS, dott. Gaetano Sirone, gli avvocati Alvise Spinazzi e Mario Azzarita (rappresentanti dello studio legale a cui il Comune, ovvero Finanziaria APS, ha conferito l'incarico), il dott. Matteo Trotta di Consultique (società incaricata della consulenza finanziaria).

STATO DELL'AZIONE LEGALE INTRAPRESA
Il Tribunale di Padova, che ha accolto le istanze istruttorie formulate da parte di APS, ha disposto Consulenza tecnica d'Ufficio, per accertare se effettivamente nel periodo agosto 2006-settembre 2008 i titoli acquistati avessero subito una significativa variazione del livello di rischio.

Nel corso delle operazioni peritali avviate in data 8 luglio 2011 i periti nominati dal Tribunale hanno rappresentato la necessità di acquisire una serie di dati tecnici ai fini dell'espletamento del loro incarico ed, in particolare, le serie storiche dei tassi Euribor per le scadenze 1, 3, 6 e 12 mesi; la serie storica dei tassi swap per le scadenze 2, 3, 4 e 5 anni e la serie storica delle quotazioni dei titoli oggetto di causa.

Le banche convenute si sono opposte all'acquisizione dei dati richiesti dai CTU, ma il Tribunale, con proprio provvedimento del 10 ottobre 2011, ha autorizzato l'acquisizione di quanto richiesto dai periti, disponendo la regolare prosecuzione delle operazioni. L'udienza per l'esame della Consulenza è stata spostata dal 16 novembre 2011 al 29 febbraio 2012.

Nel corso delle operazioni peritali i Consulenti Tecnici d'Ufficio nominati ed i periti di parte si sono confrontati sui dati e le modalità di calcolo da utilizzare ai fini del corretto svolgimento della perizia tecnica ed attualmente si stanno svolgendo i lavori finalizzati al completamento dell'elaborato.

I CTU hanno preannunciato che verrà richiesto un ulteriore rinvio dell'udienza prevista per il 29 febbraio p.v., ma hanno comunque confermato che una prima bozza di perizia verrà ultimata e trasmessa alle parti entro la metà di febbraio.

Una volta esaminate le risultanze della Consulenza Tecnica sarà possibile avere un'idea più precisa sull'esito del giudizio in corso.

Invero una conferma dei dati tecnici dedotti da APS nei propri atti processuali sarebbe senz'altro significativa ai fini della decisione della causa.

In ogni caso, una volta terminate le operazioni peritali e consegnato l'elaborato predisposto dai CTU, il Giudice dovrà stabilire se sarà necessaria l'acquisizione di ulteriori elementi di prova o se l'istruttoria potrà dirsi conclusa. Nel primo caso verranno fissate ulteriori udienze per l'escussione delle testimonianze eventualmente ritenute rilevanti ed ammesse. Nel secondo la causa verrà rinviata per la precisazione delle conclusioni e la seguente sentenza.

PROCEDURA FALLIMENTARE AMERICANA E INIZIATIVE COLLATERALI
In data 6 dicembre 2011 il terzo Piano di Ristrutturazione della Lehman Brothers Holding Inc. ("LBHI") è stato omologato in via definitiva dalla United States Bankruptcy Court del Southern District di New York (il "Tribunale Fallimentare"). Tale piano è il risultato di una serrata negoziazione tra l'amministratore del fallimento Alvarez & Marsal e i due fronti di principali creditori, rispettivamente capeggiati da Paulson & Co. e dalla banca d'affari Goldman Sachs Group Inc., che avevano depositato dei piani alternativi di ripartizione.

Il piano è stato approvato dal Tribunale Fallimentare in data 1 settembre 2011 e dall'assemblea dei creditori in data 4 novembre 2011. In totale, il piano ha ricevuto l'approvazione di oltre il 95% dei creditori ammessi al passivo fallimentare, che erano tenuti ad esprimere la propria preferenza entro il 25 ottobre tramite la formula del silenzio-assenso.

Come descritto nei precedenti memoranda, il piano prevede un rimborso del 21,1 per cento per i possessori di titoli emessi da LBHI e del 27.8 per cento per i titoli emessi dalla controllata olandese Lehman Brothers Treasury Co. B.V. ("LBT") e garantiti da LBHI, cui fa capo la gran parte delle obbligazioni collocate in Italia. L'ipotesi di rimborso del 27.8 per cento è pari alla somma del 12.2 per cento riconosciuta sulla garanzia concessa da LBHI su tali titoli, e la percentuale di recupero del 15.6 per cento relativa al credito riconosciuto a LBT da LBHI.

I soli possessori di obbligazioni LBT che abbiano effettuato personalmente l'insinuazione al passivo fallimentare (e non tramite il proprio istituto di credito come la stragrande maggioranza degli obbligazionisti italiani) e che abbiano un credito inferiore a $50.000 riceveranno un incremento del 5% della propria percentuale di rimborso.

Si prevede che il piano diventerà effettivo non prima del 31 gennaio 2012, e che la prima tranche dei rimborsi partirà nel primo trimestre del 2012, anche se non sono state ancora specificate le date in cui il riparto delle somme verrà effettuato in concreto. Tuttavia, mentre i titolari di obbligazioni LBHI riceveranno il 21,1 per cento del proprio investimento direttamente dalla procedura fallimentare americana, i titolari di obbligazioni LBT, quali la maggioranza degli investitori italiani, riceveranno il 12,2% dalla procedura americana e il 15.6% dal fallimento LBT attualmente in corso in Olanda secondo modi e tempi ad oggi non definiti.

Si precisa che il rimborso spetta a tutti gli obbligazionisti, inclusi coloro, come il Comune di Padova e la maggior parte degli obbligazionisti padovani, che si sono avvalsi della procedura di insinuazione collettiva al passivo gestita dai propri istituti di credito e non hanno esercitato il proprio diritto di voto del piano di ristrutturazione. Si rammenta che le percentuali di rimborso si riferiscono all'ammontare del credito insinuato e ammesso nel passivo fallimentare, che coincide con il valore nominale delle obbligazioni possedute. L'importo delle somme che ciascun risparmiatore riceverà dovrà tuttavia anche tener conto del cambio Euro/dollaro vigente alla data del default Lehman (pari a 1,419) ed alla data in cui sarà effettuato ciascun pagamento, il che potrebbe determinare delle variazioni delle percentuali di recupero.

Per quanto concerne i titolari di strumenti derivati, il Piano di Ristrutturazione prevede dei tassi di rimborso tra il 27,9% e il 32% per i derivati che hanno come controparte Lehman Brothers Special Financing e del 55,7% per i derivati sulla commercial paper.

Infine, si segnala che il 23 dicembre 2011, Lehman ha reso pubblico il più recente bilancio consuntivo mensile (cd. monthly operating report) del patrimonio fallimentare, il quale è aggiornato al 30 settembre 2011.

Per quel che riguarda eventuali iniziative collaterali concernenti i titoli Lehman si deve evidenziare che recentemente alcuni operatori specializzati hanno manifestato interesse all'acquisto degli strumenti finanziari in questione, offrendo quotazioni leggermente superiori al prezzo di rimborso ipotizzato in sede fallimentare.

L'eventuale vendita dei titoli non comporta di per sé l'impossibilità di promuovere successivamente un'azione risarcitoria nei confronti dell'intermediario o del Consorzio PattiChiari per le inadempienze ai propri doveri di corretta informazione, ma comunque deve essere valutata attentamente, con l'ausilio di un consulente legale, affinchè, in sede di vendita, non siano inserite clausole di rinuncia o transazione ai propri diritti nei confronti di tali soggetti.

La vendita potrebbe, poi, impattare negativamente su eventuali azioni di nullità o risoluzione dell'ordine di acquisto dei titoli Lehman, in quanto il risparmiatore, in caso di accoglimento delle sue domande, non potrebbe restituire i titoli, frattanto venduti a terzi.

Ogni decisione in ordine alla vendita dei titoli deve essere, dunque, attentamente ponderata, tenendo presente che APS sta valutando di assistere i risparmiatori in eventuali azioni di vendita collettive, qualora ciò fosse possibile, per evitare qualsiasi pregiudizio ai possessori di strumenti Lehman.

In ogni caso, prima di assumere qualsiasi decisione sull'alienazione dei titoli, APS ritiene opportuno attendere che giungano notizie più sicure circa l'avvio dei rimborsi e la relativa tempistica dagli Stati Uniti.


http://www.padovanet.it/dettaglio.jsp?id=12809


Buona Pasqua 2012!


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 Oggetto del messaggio: Che sia un segnale di un mutamento nella giusta direzione?
MessaggioInviato: 20/04/2012, 15:20 
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 20 apr - La Corte
d'Appello di Torino ha condannato Unicredit Private Banking
a risarcire due coltivatori che, dietro consiglio degli
impiegati della banca, nel maggio 2002 avevano comprato
260mila euro di obbligazioni Parmalat. In primo grado, si
legge in una nota dell'Adusbef, il Tribunale aveva dato
torto agli investitori affermando che, all'epoca
dell'acquisto, le banche, e in particolar modo Unicredit
Private Banking, non erano a conoscenza dello stato di
difficolta' in cui versava Parmalat. In Appello la decisione
e' stata ribaltata: il giudice di secondo grado ha ritenuto
che la banca fosse a conoscenza della situazione al momento
dell'operazione e quindi ha condannato la banca
a risarcire
gli investitori del danno subito con 190mila euro (oltre
interessi e rivalutazioni). La corte ha inoltre stabilito il
mantenimento della proprieta' dei titoli che hanno un valore
residuo pari a circa il 25% del nominale e offerto cosi'
l'integrale recupero delle somme investite.
Com-Chi

(RADIOCOR) 20-04-12 12:37:40 (0120) 5 NNNN


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 Oggetto del messaggio: Re: Scopo del forum.
MessaggioInviato: 30/04/2012, 13:24 
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Se lo dice la CASSAZIONE............possiamo sperare.

http://www.studiocataldi.it/news_giurid ... _11833.asp

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 Oggetto del messaggio: Lehman Brothers:aggiornamento sulle iniziative legali intrap
MessaggioInviato: 24/05/2012, 13:57 
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Azione legale collettiva
IN EVIDENZA

L'11 giugno 2012 alle ore 18:00, presso l'auditorium del Centro culturale Altinate/San Gaetano (via Altinate, 71 - Padova), si tiene un nuovo incontro pubblico per importanti aggiornamenti sullo stato della controversia avviata dal Comune di Padova. Sono presenti il sindaco Flavio Zanonato, il dott. Gaetano Sirone, gli avvocati Mario Azzarita ed Alvise Spinazzi, il dott. Cesare Armellini e il dott. Matteo Trotta di Consultique.

Fonte: http://www.padovanet.it/dettaglio.jsp?id=12809


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 Oggetto del messaggio: I titoli erano pericolosi !
MessaggioInviato: 27/05/2012, 21:30 
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Lehman Brothers: «I titoli erano rischiosi»

il Mattino di Padova / Cronaca / Lehman Brothers: «I titoli erano rischiosi»
E’ fissata per le ore 18 di lunedì 11 giugno, al Centro culturale Altinate-San Gaetano, l’assemblea degli investitori che hanno aderito all’azione collettiva, promossa dal Comune, in ordine al crack dei titoli Lehman Brothers.
Il sindaco Flavio Zanonato, il presidente di Aps Finanziaria Gaetano Sirone, gli avvocati Mario Azzarita ed Alvise Spinazzi, Cesare Armellini e Matteo Trotta di Consultique potranno comunicare ai presenti degli importanti aggiornamenti.
Il 31 maggio, infatti, il giudice del Tribunale di Padova dovrà decidere se la class action è sufficientemente istruita o se ha bisogno di acquisire ulteriori informazioni. In ogni caso, all’interno del corposo dossier fin qui raccolto, peserà la perizia elaborata dalla Consulenza tecnica d’ufficio, predisposta dallo stesso Tribunale, incaricata di accertare se efettivamente, nel periodo agosto 2006-settembre 2008, i titoli acquistati avessero subito una significativa variazione del livello di rischio.
In base alla procedura prevista, la Ctu d’ufficio ha trasmesso la bozza della perizia e si è confrontata con gli esperti nominati dal Consorzio Patti Chiari e dalla Cassa di risparmio. La perizia definitiva fa sua la tesi che, effettivamente, le obbligazioni Lehman Brothers, inserite da Patti Chiari nel paniere dei titoli a basso rischio e a basso rendimento (e pertanto considerati “sicuri”), abbiano subito una variazione settimanale tale da richiedere un’informazione agli investitori. «Non solo dovevano essere avvisati gli investitori prudenti, come Aps Finanziaria e tanti piccoli investitori padovani, ma anche quanti avevano adottato un profilo di rischio aggressivo». Ovviamente la perizia della Ctu non precostituisce il verdetto definitivo, ma certo il giudice non potrà non tenerne conto. «Esprimo soddisfazione», afferma Sirone, «perché uno specialista della materia afferma che questi titoli erano rischiosi e che gli investitori dovevano essere avvisati. Per questa causa Aps Finanziaria sta sostenendo una spesa importante che difficilmente un piccolo investitore avrebbe potuto affrontare ma il cui verdetto potrà risultare prezioso a tanti». Oltre ai 6 milioni di esposizione del Comune, ci sono in ballo i 200 milioni complessivi di un migliaio di padovani».
13 maggio 2012

... ancora una tessera del puzzle che va al suo posto !


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