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 Oggetto del messaggio: Riunione di Padova dell' 11 giu.2012
MessaggioInviato: 13/06/2012, 11:46 
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Iscritto il: 07/12/2009, 23:35
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Da "IL MATTINO di PADOVA":
... "Secondo il parere espresso nella perizia consegnata al giudice, esistevano tutte le condizioni per ritenere quei titoli non sicuri, non adatti cioè ad un investitore dal moderato profilo di rischio. Pertanto il consorzio Patti Chiari, che pubblica l’elenco dei titoli a basso rischio e a basso rendimento, avrebbe dovuto toglierli da quell’elenco e informare debitamente gli investitori."
E ancora: "«La Lehman è andata in default a metà settembre 2008, ma noi abbiamo dimostrato che fin da marzo tutti gli indicatori che le banche ben conoscono indicavano burrasca sul titolo», afferma Cesare Armellini, a.d. di Consultique. «Il Var, ossia l’oscillazione settimanale del valore del titolo, era tale da richiedere un preciso intervento di Patti Chiari e un’adeguata informazione alla platea degli investitori. Il Var, infatti, mostrava eccessive oscillazioni rispetto alle medie precedenti. Non solo. Nello stesso tempo, già a marzo i Cds (credit default swap, ossia il prezzo pagato dagli investitori per coprirsi dal rischio dell’emittente, n.d.r.) si erano impennati, a dimostrazione che il rischio sul titolo Lehman brothers era salito moltissimo rendendo di conseguenza molto più costosa la relativa polizza di copertura. Noi abbiamo inviato tutte le informazioni ai nostri clienti che così hanno potuto liberarsi di questi titoli. Perché Patti Chiari, che detiene gli stessi strumenti di analisi, non ha fatto altrettanto?»."

La prossima udienza è fissata per novembre.
... "Il Comune (di Padova, NdA) chiede di conoscere, per proseguire la causa collettiva, il nome dell’intermediario e il codice del titolo acquistato. Info: 049 8205535. Rocor@comune.padova.it."


fonte: http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2012/06/12/news/crack-lehman-brothers-la-speranza-dei-mille-1.5252922


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 Oggetto del messaggio: Mediazione.
MessaggioInviato: 23/06/2012, 17:04 
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Iscritto il: 07/12/2009, 23:35
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IL CRACK DELL'AMERICANA LEHMAN BROTHERS
Società fallisce: pensionato recupera soldi investiti grazie alla mediazione
Precedente significativo per coloro che hanno perso milioni di euro nel fallimento della società:in Sicilia 6mila

da: CORRIERE DEL MEZZOGIORNO.it

Fonte Italpress
20 giugno 2011

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/20-giugno-2011/societa-fallisce-pensionato-recupera-soldi-investiti-grazie-mediazione-190904479203.shtml


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 Oggetto del messaggio: Contenzioso giudiziario.
MessaggioInviato: 09/07/2012, 16:38 
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Iscritto il: 07/12/2009, 23:35
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Sui rimborsi delle obbligazioni il contenzioso è in pareggio

... ... ... Più in dettaglio, sul collocamento dei titoli obbligazionari di Lehman gli orientamenti dei tribunali italiani che già hanno sentenziato si sono divisi più o meno equamente: da una parte (Tribunale di Venezia e quello di Savona) c'è la convinzione che l'intermediario non avesse la possibilità di prevedere il crollo del colosso americano Lehman Brothers. E in particolare che il fatto di avere comunicato il rating al cliente sia elemento sufficiente a chiarire il grado di rischio dell'investimento. Ma c'è almeno un'altra sentenza del Tribunale di Udine che, al contrario, non ritiene tale comunicazione sufficiente. Il fatto poi che almeno sino al giorno del fallimento Lehman Brothers avesse mantenuto i rating elevati attribuiti dalle principali firm del settore quali Standard's & Poors e Moody's è una circostanza che ha fatto propendere alcuni studi legali per l'ipotesi di citare in giudizio le agenzie di rating: «Si tratta di una scelta che non paga – spiega l'avvocato di Formia Angelo Castelli, che sinora ha recuperato circa 70 milioni di euro tra vari crack Cirio, Parmalat e Argentina, raggiungendo una specie di primato italiano tra legali con 170 cause vinte – le agenzie infatti non hanno patrimonio sufficiente a fare fronte a eventuali risarcimenti».

di Stefano Elli - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/elK6


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 Oggetto del messaggio: Re: Scopo del forum.
MessaggioInviato: 17/08/2012, 9:34 
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Iscritto il: 08/12/2009, 17:16
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bertone ha scritto:
Spiace dover constatare, per l' ennesima volta, che predico in un deserto.

Poichè la mia attività di ricerca e commento pare non interessare più nessuno, visto che nessuno segue e nessuno mi ringrazia, mentre altrove, anche per molto meno, si apprezza l'altrui operato, comunico la cessazione totale di ogni mia residua collaborazione col forum Olbi.

Buona fortuna a tutti.


Profezia dell' 11/02/2011, con il senno di poi non sembra molto azzeccata, soprattutto il : anche per molto meno, si APPREZZA l'altrui operato; forse tale apprezzamento si manifesta abbreviando il nick name in WC ?
Forse si stava meglio dove si credeva di stare peggio IMHO.

P.S. Non sono un estimatore della Parabola del " Figliol Prodigo" Vangelo secondo Luca 15,11-32.

_________________
Sicuramente alla fine potremo dire: tutto il male non viene per nuocere; perchè mi ha consentito di conoscere persone come voi! Un grazie a tutti Ower


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 Oggetto del messaggio: Intanto a Padova cosa succede?
MessaggioInviato: 28/09/2012, 12:07 
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Iscritto il: 07/12/2009, 23:35
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Crack Lehman: mille risparmiatori vicini alla causa
A quattro anni dal default, ultime battute per l’azione legale. Sirone ottimista: «I fatti ci stanno dando ragione».

PADOVA. È in arrivo la seconda tranche di rimborsi per i creditori dei bond Lehman brothers finiti in default giusto quattro anni fa. L’entità non è stata comunicata, ma dovrebbe essere in linea con la precedente, circa il 6% del nominale sottoscritto.
Il Comune di Padova, attraverso Finanziaria Aps, come gli altri mille risparmiatori che lo stanno seguendo nelle cause contro il Consorzio Patti chiari e le banche collocatrici dei titoli, ha incassato ad aprile il 6% del sottoscritto. Per il Comune, che aveva investito 6 milioni di euro, sono entrati dunque 360 mila euro, altrettanti entreranno in autunno e infine un altro 12% dovrebbe essere recuperato entro il 2013 per un totale di 1,440 milioni.
A quattro anni da quel 15 settembre 2008, quando Lehman crollò sotto la crisi generata dai mutui subprime americani, quale il bilancio del presidente di Finanziaria Aps, Gaetano Sirone?
«Io sono soddisfatto di come sta procedendo la causa e di come l’abbiamo impostata perché abbiamo individuato un percorso corretto. Un soggetto terzo, il perito d’ufficio incaricato dal Tribunale, ha accertato le nostre ragioni: il consorzio Patti chiari doveva togliere dal paniere un titolo che non era più a basso rischio e a basso rendimento e non lo ha fatto nonostante l’impegno assunto. Anche Patti chiari è comunque un certificatore, al pari di un’agenzia di rating. La caratteristica principale della nostra causa, a differenza di altre, è proprio l’oggettività della nostra richiesta: c’è un responsabile oggettivo, Patti Chiari, che non ha rispettato un contratto ».
E ora che succederà?
«Il giudice ha accolto la richiesta della controparte per presentare le osservazioni alla perizia d’ufficio. Entro ottobre il perito farà la sue controdeduzioni e a novembre il giudice deciderà se la pratica è sufficientemente istruita e può andare a sentenza. In caso contrario potrebbe chiedere ulteriori testimonianze e documenti».
Sono maturi i tempi per le cause anche dei risparmiatori padovani?
«Ne abbiamo parecchi anche di altre province e fuori Veneto. Sono circa mille per 150 milioni di crediti reclamati. Stiamo completando la suddivisione in base all’appartenenza a tipologie simili di titoli detenuti per avviare poi cause cumulative utilizzando una perizia analoga per ciascuna classe. Dopo l’udienza di novembre passeremo alla fase operativa. Coloro che non hanno, però, titoli Lehman inseriti nel paniere Patti Chiari, sono stati avvisati perché non rientrano in questa azione legale. Ma ricordo che la causa si fa individualmente con la firma dell’avvocato. Noi stiamo aprendo la strada, di fatto».
... ... ...
Mauro Pertile

fonte: http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca ... -1.5699782

Ricordo che: "La causa è stata rinviata al 21 novembre 2012, in modo che, nel frattempo, PattiChiari e le banche convenute possano depositare le proprie ulteriori osservazioni ed i Consulenti Tecnici rispondere alle stesse.
All’esito dell’udienza il Giudice Istruttore valuterà se disporre ulteriori mezzi istruttori (tenendo conto che tutte le parti hanno chiesto anche l’audizione di testimoni) o eventualmente rinviare per la precisazione delle conclusioni e la decisione."


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 Oggetto del messaggio: Re: Scopo del forum.
MessaggioInviato: 12/11/2012, 14:15 
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Iscritto il: 07/12/2009, 23:35
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La procura di Trani chiede il rinvio a giudizio dei vertici di Standard & Poor's e Fitch. S&Ps: accuse infondate

La procura di Trani ha concluso le indagini sulle agenzie di rating Fitch, Standard&Poor's e Moody's. Secondo l'ipotesi accusatoria, hanno violato le regole rivelando a più riprese l'imminente declassamento del rating dell'Italia e, con questi annunci, hanno abusato di informazioni privilegiate.

In particolare, è stato chiesto il rinvio a giudizio per 7 persone, 5 responsabili dell'agenzia Standard & Poor's e 2 responsabili dell'agenzia Fitch, mentre è stata avanzata richiesta di archiviazione per i restanti 2 responsabili dell'Agenzia di rating Moody's. Contestualmente è stata avanzata richiesta di archiviazione per i due responsabili dell'Agenzia di rating Moody's, sui quali, insieme agli esponenti delle altre agenzie di rating, il pm Michele Ruggiero ha indagato per manipolazione del mercato.

ARTICOLI CORRELATI
Conclusa l'inchiesta della procura di Trani su Fitch, indagati tre manager
«Accuse totalmente infondate - replica S&Ps - dal momento che il nostro ruolo è di fornire opinioni indipendenti sul merito di credito, secondo le nostre metodologie pubbliche e trasparenti applicate in modo coerente in tutto il mondo». S&Ps aggiunge che continuerà a lavorare «senza timore».

Le indagini della procura di Trani sulle tre agenzie di rating si sono effettivamente concluse nell'estate scorsa. Avvisi di conclusione delle indagini preliminari sono stati inviati agli indagati tra giugno e agosto. Entro i 20 giorni successivi agli "avvisi", gli indagati potevano chiedere di essere sentiti o presentare memorie difensive. Poi, le richieste del pm al gup. Le ipotesi di reato contestate sono la manipolazione del mercato azionario e delle merci con giudizi falsati, con l'aggravante per Fitch di avere un rapporto contrattuale con l'Italia.


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 Oggetto del messaggio: Aggiornamento da Padova.
MessaggioInviato: 06/12/2012, 21:44 
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Iscritto il: 07/12/2009, 23:35
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Crac Lehman, altro punto a favore
Comune in causa con con Patti Chiari, ieri le controdeduzioni: a breve la sentenza

Ancora un passo in avanti per i mille risparmiatori che hanno seguito il Comune di Padova nella causa avviata nei confronti del Consorzio Patti Chiari per il crac Lehman.
Dopo la consulenza tecnica d’ufficio fatta dal perito del tribunale secondo cui le obbligazioni Lehman avrebbero dovute essere tolte dal paniere Patti Chiari in quanto diventate eccessivamente rischiose, ieri davanti al giudice sono state presentate le controdeduzioni. Dal canto suo però il perito ha confermato la tesi indicata nella consulenza, cioè che nel periodo tra agosto 2006 e settembre 2008 i titoli acquistati avessero subito una significativa variazione del livello di rischio. Esistevano quindi tutte le condizioni per ritenere quei titoli non sicuri, non adatti cioè ad un investitore dal moderato profilo di rischio. Pertanto il consorzio Patti Chiari , che pubblica l'elenco dei titoli a basso rischio e a basso rendimento, avrebbe dovuto toglierli da quell'elenco e informare debitamente gli investitori.
Il giudice si è riservato di decidere se la class action è sufficientemente istruita o se invece c’è bisogno di acquisire ulteriori informazioni per andare a sentenza.
Il Comune di Padova aveva investito 6 milioni di euro, che ovviamente si sono dissolti ne momento in cui è stato dichiarato il crac.
Ieri in tribunale era presente Gaetano Sirone, ex assessore e ora presidente di Aps Finanziaria, società posseduta dal Comune di Padova. La causa è stata affidata all’avvocato Mario Azzarita. «Questa è una causa che noi abbiamo definito “pilota”» conferma Sirone, «nel senso che se riusciremo a vincere ci sarà una reazione a catena per molti investitori. L’udienza di oggi è un altro punto a nostro favore perché le controdeduzioni, a mio parere, non hanno smontato ciò che è stato dimostrato con la consulenza».
Enrico Ferro 22 novembre 2012

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca ... -1.6073762


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 Oggetto del messaggio: Banche nostrane.
MessaggioInviato: 10/01/2013, 11:28 
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Iscritto il: 07/12/2009, 23:35
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10.40 La crisi "causata dall'avidità dei banchieri ha prodotto l'aumento della pressione fiscale, l'aggravamento della disoccupazione, la fiammata dell'inflazione, il record del debito pubblico" e "la disperazione delle famiglie e delle Pmi". Parola dei presidenti Adusbef e Federconsumatori,Lannutti e Trefiletti. La situazione "è particolarmente grave in Italia". "Le banche fanno il bello e cattivo tempo, usando i 274 miliardi di prestiti triennali Bce al tasso dell'1% per fare profitti", anche con "manovre predatorie sui tassi".

Televideo RAI 1 - 10 gen. 2013

Se così fosse ...... nessuno ha il dovere e il potere di intervenire ?

Se così non fosse ...... si querela per molto meno :!:



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 Oggetto del messaggio: Padova: Aggiornamento.
MessaggioInviato: 26/02/2013, 21:54 
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Memorandum
DA: Avv. Christian Moretti
Avv. Alvise Spinazzi
Avv. Mario Azzarita
A: Dott. Gaetano Sirone, APS Finanziaria s.p.a.
DATA: 7 febbraio 2013
OGG.: Informativa ai Sensi dell’Attività di Reporting Periodico
Il presente memorandum intende fornire un aggiornamento sulle iniziative legali
intraprese dal Comune di Padova (il “Comune”) per il recupero delle somme investite da APS
Finanziaria s.p.a. (“APS”), società partecipata dal Comune e da altri undici comuni della Provincia
di Padova, nelle obbligazioni emesse da Lehman Brothers Holding Inc. (“Lehman”).
Iniziative Legali Intraprese dal Comune
Come specificato nei precedenti report il Tribunale di Padova, accogliendo le istanze
istruttorie formulate da parte di APS, ha disposto Consulenza Tecnica d’Ufficio, per accertare se
effettivamente nel periodo agosto 2006 – settembre 2008 i titoli acquistati avessero subito una
significativa variazione del livello di rischio.
La Consulenza Tecnica d’Ufficio depositata dai periti nominati dal Tribunale, con le
integrazioni ed i chiarimenti richiesti dal Giudice su istanza del Consorzio PattiChiari e delle
banche convenute, ha confermato le deduzioni di APS in ordine al notevole incremento della
rischiosità dei titoli acquistati dal Comune nell’anno 2006. Specificamente la CTU ha chiarito
come il VaR (Value at Risk) dell’obbligazione posseduta abbia raggiunto livelli pari a circa il 30%
su base settimanale all’interno del periodo preso in considerazione (novembre 2006 – settembre
2008).
Nel corso delle ultime udienze PattiChiari e gli istituti convenuti hanno contestato le
risultanze della perizia, sostenendo l’errata applicazione dei criteri e delle variabili di calcolo
utilizzabili da parte dei Consulenti d’Ufficio e chiedendo la nomina di nuovi periti e l’acquisizione
di ulteriore documentazione.
In seguito all’ultima udienza del 21 novembre 2012 il Giudice Istruttore ha trattenuto in
riserva la causa per valutare le varie richieste delle banche convenute in ordine alla perizia
predisposta dai CTU, nonché, nel complesso, le ulteriori istanze istruttorie delle parti (istanze di
prova orale e di esibizione documentale); orbene all’esito dell’esame del fascicolo processuale ed
in particolare della perizia predisposta dai CTU nominati, con proprio provvedimento del 18
gennaio 2013, il Giudice ha rinviato la causa per la precisazione delle conclusioni all’11 marzo
2014.
In sostanza nel provvedimento sopra indicato il Giudice ha ritenuto esaustive le
argomentazioni riportate nell’elaborato peritale e superflui gli ulteriori mezzi istruttori richiesti
2
dalle parti, con rigetto delle richieste avanzate dalle convenute in ordine al rifacimento della perizia
ed alla sostituzione del collegio peritale.
La decisione del processo potrà, dunque, intervenire sulla base dei documenti prodotti e
della Consulenza Tecnica d’Ufficio espletata per ordine del Giudice e, considerando l’udienza
fissata per la precisazione delle conclusioni ed il conseguente termine per il deposito delle memorie
finali, è ipotizzabile l’emissione di una sentenza per la fine dell’estate-inizio dell’autunno del 2014.


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 Oggetto del messaggio: Re: Scopo del forum.
MessaggioInviato: 08/03/2013, 23:20 
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Iscritto il: 07/12/2009, 23:35
Messaggi: 230
Banco di Brescia condannato a risarcire 82mila euro
Non ha fornito informazioni appropriate ad un cliente investitore

Il Tribunale di Brescia ha condannato ad un risarcimento di 82.000 euro, oltre gli interessi legali e le spese di lite, il Banco di Brescia (Gruppo Ubi) per non aver fornito ad un investitore una informazione «appropriata» sui titoli Lehman Brothers. Nella sentenza si sottolinea che l'illecito dell'istituto è costituito «dall'inadempimento al dovere di informazione» in relazione a tre negoziazioni di obbligazioni disposte tra l'aprile 2008 e l'agosto 2008. La banca, spiega Confconsumatori non ha indicato, oltre al giudizio di rating, soggettivo e positivo, anche gli svariati elementi, oggettivi e negativi, che avrebbero dovuto portare sia a ritenere «estremamente inattendibile il giudizio di rating», sia a formulare un giudizio complessivo sui titoli Lehman decisamente negativo. «La sentenza è importante perchè evidenzia chiaramente - sottolinea Martino Bianchi, il legale che ha assistito il piccolo risparmiatore - che l'intermediario, disponendo di elementi valutativi di un titolo ulteriori rispetto al giudizio di rating, non può limitarsi a dare rilievo e a comunicare esclusivamente tale giudizio, nello specifico positivo, ma deve dare rilievo e comunicare tutte le informazioni di cui è in possesso, nello specifico negative, al fine di consentire all'investitore un investimento consapevole».

Corriere Della Sera > Brescia > Banco Di Brescia Condannato A Risarcire 82mila Euro
Redazione Online (fonte Ansa) - 7 marzo 2013 | 19:01


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